Padova, Italy
Michele Savonarola (Padova, 1385 – Ferrara, 1468) fu uno dei medici più influenti del Quattrocento, professore all'Università di Padova e poi a quella di Ferrara, dove trascorse gli ultimi vent'anni della vita. Il suo capolavoro, la Practica Maior — titolo completo Practica de aegritudinibus a capit
e usque ad pedes — rappresentava un compendio enciclopedico della medicina del tempo, strutturato come un viaggio diagnostico dal capo ai piedi. L'opera, stampata in numerose edizioni fino alla metà del Cinquecento, influenzò generazioni di medici europei: persino Niccolò Machiavelli attinse direttamente dalla Practica Maior e dal De urinis di Savonarola per le frasi latine con cui Callimaco si spaccia per medico nella Mandragola (1518). Un altro testo rivoluzionario è il De regimine pregnantibus et noviter natorum usque ad septennium, uno dei primi trattati scientifici sulla cura dei neonati e dei bambini fino ai sette anni, anticipando di secoli la pediatria moderna. Savonarola fu anche naturalista: intorno al 1446 scrisse il Libellus de magnificis ornamentis regiae civitatis Paduae, e compose De Balneis et Thermis naturalibus omnibus Italiae, dove analizzò le acque termali di Abano, classificandole come sulfuree con tracce di calce e allume. Le sue opere sono conservate e studiate al Museo di Casa Romei di Ferrara, che custodisce manoscritti e edizioni rare del medico-umanista, nonno del famoso frate domenicano Girolamo Savonarola (1389–1498), giustiziato a Firenze.
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