Vinadio, France
Il Mémorial aux constructeurs de la route frontalière sorge a 1.703 metri di quota, poco oltre il confine italo-francese nei pressi del Colle del Moncenisio, lungo la strada statale 320 che collega Bardonecchia a Modane. Fu eretto nel 1932 su iniziativa del Genio Civile di Torino e dell'Associazione
Nazionale Reduci dalle Frontiere, su progetto dell'architetto piemontese Edoardo Giovanni Rota, con sculture in bronzo realizzate dallo scultore di Susa Luigi Ferraris. Il memoriale commemora i circa 2.400 operai — per la maggior parte contadini e minatori locali, ma anche manovali reclutati in Lombardia, Emilia e Veneto — che tra il 1895 e il 1914 lavorarono alla realizzazione del tratto alpino della strada frontiera, un'opera ingegneristica considerata una delle più pericolose d'Europa per l'epoca. Le condizioni erano estreme: le esplosioni di dinamite, le valanghe improvvise e i crolli delle gallerie provvisorie costarono la vita a 47 uomini, i cui nomi sono incisi su una lastra in granito grigio delle Alpi Graie. La struttura si presenta come un pilone quadrangolare in pietra locale, sormontato da un bassorilievo bronzeo che raffigura tre figure di operai con piccone e carretto, mentre sul lato rivolto verso la Francia è incisa una dedica bilingue in francese e italiano. Nel 1998 il monumento è stato sottoposto a restauro conservativo grazie al contributo della Comunità Montana Valle di Susa e della regione Rhône-Alpes, e oggi è meta di visitatori che percorrono il tratturo st
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