San Vicente de Tagua Tagua, Chile
Il Mastodonte de Humboldt rappresenta un ritrovamento di eccezionale rilevanza per la comprensione della preistoria del Cile centrale. Si tratta di resti ossei di un esemplare di Cuvieronius humboldti, un proboscidato preistorico, rinvenuti a scarsa profondità nell'antica laguna di Tagua Tagua. Ques
ti resti furono inviati al Museo di Storia Naturale di Parigi, dove sono conservati, e trovarono illustrazione nell'Atlante della storia fisica e politica del Cile, opera del naturalista Claudio Gay, pubblicato nel 1854. La scoperta si inserisce in un contesto di ricerche archeologiche e paleontologiche che hanno interessato la zona della laguna, la quale, prima del suo prosciugamento, era un ambiente palustre che conservava i resti di grandi animali del Pleistocene, come mastodonti, cavalli americani e cervi delle paludi. La laguna, situata a circa 4,73 km a sud di San Vicente de Tagua Tagua, fu oggetto di un progetto di drenaggio concepito intorno al 1833 da Francisco Javier Errázuriz Sotomayor, con lavori che durarono circa dieci anni. Il drenaggio, avvenuto nel XIX secolo, portò alla luce un ricco deposito di resti preistorici, attirando l'attenzione di studiosi come Claudio Gay e Ignacio Domeyko, che nel 1868 fornì una dettagliata descrizione geologica del luogo. Il sito è stato considerato uno dei più antichi insediamenti umani del Cile, con datazioni che arrivano a 9500 a.C., anche se successivamente il sito di Monteverde, a Puerto Montt, ha rivelato una presenza umana ancor
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