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Martiri della Libertà

Lendinara, Italy

Il Monumento ai Martiri della Libertà sorge nel cuore del quartiere Dorsoduro a Venezia, affacciato sul Canal Grande presso Punta della Dogana. L'opera fu voluta dal Comitato Regionale Veneto per la Storia della Resistenza e realizzata tra il 1949 e il 1952, con inaugurazione ufficiale il 25 aprile

1952 alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Il progetto architettonico è firmato da Carlo Scarpa, allora emergente progettista veneziano, che concepì una struttura a tre arcate in pietra d'Istria, sormontata da un gruppo scultoreo in bronzo realizzato dallo scultore giuliese Arturo Martini. Le figure raffigurano un partigiano caduto sorretto da due compagni, in un composito linguaggio tra figurativo e astratto tipico del secondo dopoguerra italiano. Sul basamento sono incisi i nomi di 847 partigiani veneti fucilati o deportati nei campi di concentramento nazisti tra il 1943 e il 1945. La targa commemorativa reca la dedica: «Ai Martiri della Libertà, sacrificio supremo per la rinascita della Patria». Nel 1968 l'opera subì un intervento di restauro conservativo curato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici di Venezia, con pulitura delle lastre bronzee e consolidamento della base in pietra. Nel 2005 il monumento è stato inserito nel registro dei beni culturali protetti della Regione Veneto.

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