Paris, Italy
Benvenuti al 31 di Rue St-Guillaume, nel cuore di Parigi. Siamo davanti alla Maison de verre, la casa di vetro. Non lasciatevi ingannare dal nome: non è un blocco trasparente, ma una scatola di luce. Costruita tra il 1928 e il 1932, questa è una delle prime opere del primo modernismo. Il suo segreto
? La pelle esterna è fatta di migliaia di mattoni di vetro traslucidi. Guardate la facciata: non vedete dentro, ma la luce filtra e crea un'atmosfera quasi lunare. La storia della sua nascita è pazzesca. Il committente, il dottor Dalsace, aveva comprato un vecchio palazzo da demolire. Ma l'inquilino dell'ultimo piano si rifiutò di andarsene. Risultato? Gli architetti Pierre Chareau e Bernard Bijvoet demolirono i piani inferiori e costruirono la nuova casa sotto il vecchio appartamento, senza disturbare il residente. Un puzzle ingegneristico. Entriamo nell'atmosfera. La casa era anche uno studio medico: il piano terra era la sala d'attesa e l'ambulatorio del dottore. Per separare la vita privata dai pazienti, c'era uno schermo rotante che di giorno nascondeva le scale private e di notte le incorniciava. Un vero meccanismo teatrale. E parlando di meccanica, qui tutto è in movimento. Ci sono schermi scorrevoli in vetro e lamiera forata che dividono gli spazi, un carrello sopraelevato che portava il cibo dalla cucina alla sala da pranzo, e perfino una scala retrattile che saliva nella camera della signora Dalsace. I materiali sono poveri, industriali: acciaio nudo, piastrelle di gomma
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