Cefalù, Italy
Gibilmanna è una contrada di Cefalù, in Sicilia, con appena undici abitanti. Si trova sulle pendici del Pizzo Sant'Angelo, a 795 metri sul livello del mare, all'interno del Parco delle Madonie. Nella località si ergono il Santuario di Gibilmanna e il Museo Fra Giammaria da Tusa, quest'ultimo accompa
gnato da una biblioteca annessa. Della struttura originaria rimane solo il santuario: il monastero benedettino, fondato secondo la tradizione da San Gregorio Magno, e una chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo non esistono più. Il toponimo appare nei documenti normanni come Gibilmagne e Zibelmanno. La interpretazione tradizionale lo collega a Jubileo magno, in relazione a una festa in onore di San Gregorio Magno, ma l'uso occidentale del termine giubileo, di origine ebraica, sembra risalire a un'epoca posteriore alle prime attestazioni. Un'altra possibilità è il riferimento al latino jubilum, che significa gioia. Più probabile è un'origine araba, dalle espressioni Gebel-El-Man, Gibel-El-Mann, Gibel-El-Mannat o Gibel-El-Iman: il termine gibel o gebel indica monte, mentre il secondo elemento è stato interpretato come divieto o come manna. Monte dei divieti potrebbe riferirsi alla fitta vegetazione che ostruiva il passaggio, oppure alla proibizione dei pellegrinaggi al santuario cristiano operata dagli Arabi conquistatori. Monte della manna invece evoca la presenza di frassini produttori di una sostanza vischiosa chiamata manna, oppure la montagna della grazia.
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