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Madonna dell'Angelo

Faenza, Italy

La Madonna dell'Angelo è una scultura in marmo bianco di Carrara alta 215 centimetri, realizzata nel 1487 da Matteo di Giovanni da Volterra, allievo di Antonio del Pollaiolo. L'opera raffigura la Vergine inginocchiata in atto di ricevere l'annuncio dell'arcangelo Gabriele, il quale porge un ramo di

gigli bianchi con la mano sinistra mentre con la destra indica il cielo. La composizione si discosta dalla tradizione fiorentina dell'epoca per l'uso di una prospettiva ariosa: lo sfondo non è un interno sacro ma un paesaggio collinare senese dipinto a bassorilievo sul retro del pannello, con cipressi e una pieve romanica riconoscibile come quella di San Giovanni a Sodo. Il marmo presenta leggere venature grigie che l'artista sfruttò per creare le pieghe del manto mariano, tecnica documentata in una lettera del 1489 conservata nell'Archivio di Stato di Siena. L'opera fu commissionata dalla Confraternita della Misericordia di San Gimignano per la cappella di Palazzo Pretorio, dove rimase fino al 1799, quando fu trasferita temporaneamente nella Collegiata di Santa Maria Assunta per salvarla dalle requisizioni napoleoniche. Ritornata nella sede originale nel 1815, subì un restauro importante nel 1962 che rivelò tracce di policromia originale sotto lo strato di vernice ingiallita: i capelli della Madonna erano dipinti di rosso scuro e l'angelo indossava una tunica azzurra con foglie d'oro. Nel 2018, un'analisi multispettrale ha confermato la presenza di pigmenti a base di lapislazzuli,

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