Carrara, Italy
La ferrovia venne esercitata con trazione a vapore e il percorso, partendo dal basso, scavalcava la ferrovia Tirrenica e, sempre in salita, raggiungeva la quota massima di 445 m s.l.m. in località Ravaccione, affrontando una pendenza massima del 60 per mille, che arrivava fino al 70 per mille sui bi
nari di salvamento di Miseglia Superiore e Tarnone. Inizialmente vennero impiegate locomotive a vapore costruite in Germania dagli stabilimenti di Krauss, Henschel e Hanomag; successivamente vennero sostituite da modelli fabbricati dagli stabilimenti Ansaldo e Breda. La massa in servizio era di 57,5 tonnellate, con una massa vuota di 50,7 tonnellate. La distribuzione era di tipo Walschaerts, con due cilindri esterni, alimentazione a carbone e vapore saturo. La pressione in caldaia era di 12 bar e la potenza massima raggiungeva i 375 kW. La locomotiva era lunga 10 250 mm, larga 2 600 mm e alta 4 172,5 mm, con ruote motrici del diametro di 1 095 mm. La FMC nº 05 venne utilizzata prevalentemente per il trasporto dei marmi dalle cave fino alla stazione di Avenza e quindi al porto di Marina di Carrara. Per un certo periodo si operò anche il servizio viaggiatori sul tratto Avenza-Marina, autorizzato con decreto prefettizio il 17 luglio 1891. Il film, oggi rarissimo, è un polpettone retorico-sentimental-patriottico sul Risorgimento, ma contiene formidabili riprese sulla Marmifera pochi anni prima della chiusura. Le opere di ingegneria civile realizzate per la ferrovia sono ancora in parte
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