Vibo Valentia, Italy
La denominazione «littorina» identifica una famiglia di automotori diesel che hanno solcato le linee secondarie e locali dell'Italia per decenni, dal secondo dopoguerra fino agli anni Novanta. La sigla M1 appartiene a una serie costruita dalla Fiat Ferroviaria (poi HITrails) a partire dagli anni Cin
quanta, pensata per sostituire le vetture a vapore e per collegare borghi e città di medie e piccole percorrenze. Il numero 36 indica il singolo esemplare, parte di una flotta che fu caposaldo della mobilità quotidiana di milioni di italiani. Oggi molte littorine M1 sono state ritirate dal servizio commerciale, ma diverse sopravvivono presso ferrovie turistiche, musei ferroviari oCollections private, mantenendo in vita un pezzo di memoria collettiva. Arrivare davanti a una littorina M1 significa contemplare un oggetto che racconta l'industrializzazione del territorio italiano: la scelta dei materiali, le forme squaminate ma eleganti, i finestroni ampi pensati per la luce e la ventilazione, il motore diesel che ha semplificato le tratte non elettrificate. Nel contesto più ampio del patrimonio ferroviario italiano, queste carrozze occupano un ruolo particolare — non sono cattedrali o monumenti monumentali, ma testimoniano la storia quotidiana, quella dei pendolari, degli studenti, dei viaggiatori che collegavano province e capitali di regione. Conservarle significa preservare un linguaggio progettuale specifico degli anni Cinquanta-Sessanta, legato alla razionalità industriale italia
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