Levanto, Italy
Le grottesche sono un genere decorativo che trae origine dalla pittura murale romana di epoca augustea, rinvenuta casualmente nel 1480 quando alcuni contadini scavando nel colle Esquilino a Roma raggiunsero le volte ipogee della Domus Aurea di Nerone. La scoperta sconvolse il mondo artistico del Rin
ascimento: artisti come Pinturicchio, chiamato a decorare le Appartamenti Borgia in Vaticano, e Raffaello con la sua bottega, studiarono i frammenti portati in superficie e ne fecero il fondamento di un nuovo repertorio ornamentale. In Toscana, le grottesche trovarono terreno fertile grazie alla committenza medicea. Palazzo Vecchio a Firenze conserva esempi notevoli nei soffitti e nelle logge, realizzati tra il 1495 e il 1504 da artisti della cerchia di Ghirlandaio. Lo stile si caratterizza per la composizione simmetrica su fondo bianco o monocromo, con figure ibride, chimere, putti e elementi vegetali intrecciati in cornici calligrafiche e ariosissime. A differenza dell'arte romana, le grottesche rinascimentali italiane svilupparono anche una funzione enciclopedica: nei cicli di Palazzo Schifanoia a Ferrara (1469-1470) e nelle ville medicee toscane, le grottesche illustravano scienze, arti, stagioni e miti, trasformandosi in veri e propri inventari visivi del sapere umanistico. La tecnica prevedeva l'uso di affresco su intonaco fresco, con pigmenti a base di ocra, cinabro e azzurrite, applicati con pennelli sottilissimi che conferivano alle figure quella levità calligrafica tipica
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