Vo', Italy
La lapide in memoria della deportazione degli ebrei padovani si trova nel centro storico di Padova, nell'area che tra il 1516 e il 1797 ospitò il ghetto ebraico cittadino, uno dei più antichi d'Europa, voluto dalla Repubblica di Venezia per segregare la comunità israelitica in un rione recintato con
ponti levatoi controllati dalle autorità. Dopo la caduta di Venezia nel 1797 e le successive dominazioni, il ghetto fu progressivamente smantellato, ma la comunità ebraica padovana continuò a vivere nel quartiere, mantenendo la sinagoga di Via del Ghetto, ancora oggi attiva. Con l'armistizio dell'8 settembre 1943, Padova cadde sotto il controllo della Repubblica Sociale Italiana e delle truppe naziste. A partire dall'inverno 1943-1944, la polizia fascista e le SS avviarono una serie di rastrellamenti contro gli ebrei residenti nella città. Il 16 marzo 1944 avvenne la deportazione principale: 42 ebrei padovani, tra uomini, donne e bambini, furono arrestati e trasferiti al campo di transito di Fossoli, da dove furono inviati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Solo pochissimi sopravvissero. La lapide fu collocata in un punto simbolico dell'ex ghetto per ricordare le vittime e preservare la memoria di una comunità che, prima della guerra, contava circa 300 anime. Il monumento è stato oggetto di restauro e aggiornamento nel corso degli anni, con l'aggiunta di nuove targhe e l'installazione di un percorso memoriale che include i nomi delle vittime.
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