Ventasso, IT
Il Lago Pranda, situato a 44.3047523 N, 10.2414331 E nella provincia di Bologna, è il risultato di un intervento idraulico che ha trasformato un antico bacino naturale in un impianto multifunzionale di rilevanza regionale. Le sue origini naturali risalgono al periodo paleolitico: le incisioni rupest
ri ritrovate nei dintorni testimoniano la presenza di gruppi di cacciatori-raccoglitori che sfruttavano le acque stagnanti per la pesca. Successivamente, nel I secolo a.C., la Via Emilia, arteria romana che collegava Piacenza a Rimini, attraversava la valle che oggi ospita il lago, e i cartografi dell'epoca segnalarono un "lacus" di modeste dimensioni, probabilmente il prototipo del futuro Pranda. Nel Medioevo, la frazione di Pranda, citata per la prima volta in un documento del 1125, era sotto il dominio della famiglia degli Alberghetti, che vi costruì un piccolo castello difensivo e una pieve dedicata a San Giovanni Battista. Le acque del lago, allora più ridotte, alimentavano un mulino ad acqua che macinava il grano dei contadini locali. Con il declino delle strutture feudali, la zona divenne un importante centro di produzione di legna da ardere per le fornaci bolognesi, grazie alle ricche foreste di faggi e querce che caratterizzavano le colline circostanti. La svolta più decisiva avvenne all'inizio del XX secolo. Nel 1908, la Società di Bonifica della Pianura di Bologna, su incarico del governo nazionale, iniziò i lavori per la costruzione di una diga in terra armata lungo il
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