Jesolo, Italy
L'opera, situata in un contesto urbano veneziano che dialoga con la tradizione scultorea locale, rappresenta il celebre ciclope della mitologia greca. Realizzata con tecniche fusioni moderne, l'installazione esplora il tema della percezione e dell'isolamento, richimandosi alla celebre scena dell'Odi
ssea in cui Ulisse acceca il gigante. La scelta del bronzo, materiale nobile e duraturo, si contrappone alla ruvidezza delle superfici lavorate a scalpello, creando un effetto visivo che suggerisce la pietra viva e la carne. L'opera non è un semplice ritratto mitologico, ma una riflessione sull'alterità e sulla forza bruta contrapposta all'astuzia, temi centrali nell'epica omerica. La posizione, in un angolo di città dove la luce filtra attraverso i canali, cambia aspetto a seconda dell'ora del giorno, offrendo allo spettatore molteplici prospettive su un volto che sembra osservare, ma non vedere.
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