WIP · World in Pocket

L'Homme

Montréal, Canada

L'Homme

Sono Nicky, la tua guida. Siamo all'isola Sainte-Hélène, nel parco Jean-Drapeau, davanti a un gigante d'acciaio: questa è L'Homme, o se preferisci, Trois disques. Tre dischi, appunto. Prima di tutto, guarda come la luce gioca su quelle superfici scure e curve: sembra quasi che la scultura stia per m

uoversi, non trovi? Questa non è una semplice opera d'arte, è un pezzo di storia di Montréal. È stata creata dall'artista americano Alexander Calder, che la progettò appositamente per l'Expo 67, l'esposizione universale che ha trasformato questa città. Tra l'altro, non fu un lavoro su commissione e basta: Calder realizzò diverse maquette, modelli in scala, e questa versione fu quella scelta. È considerata una delle sculture monumentali più grandi del ventesimo secolo e, udite udite, è il pezzo di arte pubblica più importante di tutta Montréal. E pensare che tutto questo è un regalo. Sì, perché l'opera fu donata alla città dalla International Nickel Company of Canada proprio in occasione dell'Expo 67. Un regalo che è rimasto qui, a dominare il parco, come un simbolo. Per Calder, questa era la sua quarta partecipazione a un'esposizione internazionale, dopo quella di Bruxelles. Un artista che aveva già girato il mondo, insomma, e che ha lasciato qui il suo segno più grande. Mentre sei qui, fermati un attimo e pensa al contrasto: il verde del parco attorno, il fiume poco lontano, e questa struttura di metallo scuro, immobile ma piena di energia. È il posto perfetto per un selfie, ma an

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