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L'Emigrazione

Cibiana di Cadore, Italy

Il Veneto e Venezia sono da sempre terre di passaggio: una costa lagunare che guarda al mare aperto, città che hanno visto salpare intere generazioni verso Americhe e oceani. Tra Ottocento e Novecento, milioni di italiani partirono dalla penisola, cercando lavoro e un futuro migliore; per molte fami

glie venete, l'emigrazione non fu un evento isolato ma un filo rosso che attraversò decenni, lasciando tracce profonde nell'identità locale. Oggi il territorio conserva ancora i segni di questa storia — nelle tradizioni, nei dialetti, nei legami con le comunità all'estero — e i artisti che operano qui spesso riflettono su questi temi, trasformando spazi urbani e pubblici in luoghi di memoria e riflessione. Un'opera come «L'Emigrazione» si inserisce in questo solco: non è solo un oggetto estetico, ma un punto di incontro tra storia collettiva e sguardo contemporaneo. Visitare questa zona significa camminare tra canali, corti, piazze e murarie che parlano di un passato marinaro e mercantile, ma anche di partenze, attese eritorni. Il materiale che domina l'architettura — il mattone a vista, la pietra d'Istria, il legno — racconta di artigianalità locali e di un rapporto stretto con gli elementi naturali della laguna. L'opera, collocata in questo contesto, invita a una sosta consapevole, a porsi domande su che cos'è un luogo e che cosa significa appartenere a un territorio che è stato insieme porto di arrivo e di partenza.

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