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IL CAI a Vittorio Emanuele II

Valdieri, France

La sede del Club Alpino Italiano in Via Vittorio Emanuele II a Torino rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia alpinistica italiana. Il CAI fu fondato il 14 marzo 1863 per iniziativa di Quintino Sella, geologo e futuro presidente del Consiglio, e di Luigi Vassena, ufficiale del geni

o militare. La prima sede torinese fu allestita in Palazzo Carignano, ma col tempo l'attività crescente richiese spazi più ampi. L'edificio in Via Vittorio Emanuele II, nel cuore del centro storico, fu adattato e ampliato tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, mantenendo linee architettoniche che richiamano lo stile neogotico piemontese, con facciate in pietra di San Francesco e finestre ad arco a sesto acuto. All'interno, la sala assembleare conserva documenti originali dell'epoca fondativa, tra cui gli statuti firmati dai primi soci e mappe topografiche delle Alpi realizzate dai soci esploratori. Il CAI di Torino fu il cuore pulsante della spedizione al Monte Bianco del 1864 e promosse la costruzione di oltre 150 rifugi alpini in tutto il Piemonte. La sezione vanta tra i suoi membri onorari figure come Alessandro Dumas figlio, che sostenne finanziariamente le prime imprese alpinistiche, e il re Umberto I, che nel 1881 concesse al Club lo stemma sabaudo. Oggi la sede ospita un piccolo museo alpinistico con attrezzature d'epoca in bronzo e legno, scarponi in cuoio del 1870, e una collezione di fotografie seicentesche delle vette piemontesi.

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