Santa Cruz de la Serós, ES
Ok gente, benvenuti nella Jacetania! Oggi vi porto in un posto che è pura vibrazione medievale: la Iglesia de San Caprasio a Santa Cruz de la Serós. Siamo a tre chilometri dal Cammino di Santiago, quindi qui il flusso di pellegrini e viaggiatori è di casa. Il bello? Questa chiesa è un gioiello di ro
manico lombardo della prima metà dell'XI secolo, e vi assicuro che è rimasta praticamente identica da allora. Niente interventi moderni, solo la sua anima originale. Guardate l'esterno: gli archetti ciechi e le lesene creano un ritmo architettonico pazzesco, e quando il sole li colpisce, regalano un gioco di luci e ombre da fare invidia ai filtri di Instagram. La torre campanaria, aggiunta nel XII secolo, è un pezzo top, ma c'è un dettaglio curioso: non comunica con l'interno della chiesa. Sì, avete capito bene, è un corpo a sé. Un vero mistero da esplorare. Entriamo. L'interno è una navata unica con due volte a crociera, essenziale ma di una sobrietà solenne che ti avvolge. L'abside è piccola, con una volta a botte, arcate cieche laterali e tre finestre sulla parete di fondo. La luce che filtra da lì è pura atmosfera. E pensare che nel 1089 la diocesi di Jaca affidò questo posto al monastero di San Juan de la Peña, che la usò come priorato. Poi, nel XIV secolo, passò agli elemosinieri, e infine tornò al monastero. San Caprasio, il santo a cui è dedicata, era un gallo-romano del IV secolo, il cui culto è legato ai pellegrini. Quindi, sì, state camminando su un pezzo di storia viva.
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