Monaco, France
Il Museo della Mano e della Preistoria Ligure sorge in un palazzo genovese del XVII secolo, ex convento dei Cappuccini, ristrutturato tra il 1984 e il 1987 su progetto dell'architetto genovese Marco Ferrando. La collezione permanente ospita oltre 3.000 reperti: calchi in gesso delle impronte manuali
rinvenute nella Grotta di Balzi Rossi (Ventimiglia), datate 28.000 anni fa e attribuite ai primi Homo sapiens della Liguria. Il museo conserva anche una sezione di anatomia comparata con scheletri di mano di scimpanzé, gorilla e lemuri, donati nel 1992 dal professor Luigi Cattaneo dell'Università di Genova. L'esposizione si articola in tre piani: al piano terra la preistoria, al primo piano la storia della mano nell'arte (dai disegni di Leonardo da Vinci, presenti due studi autografi del 1490, al museo delle cere di Palazzo Tursi), al secondo piano la neurofisiologia moderna con modelli interattivi che illustrano la densità di terminazioni nervose (25.000 recettori per centimetro quadrato). La sala centrale, detta 'Sala dei 27 ossi', riproduce in scala reale lo scheletro di una mano umana con tutte le 27 ossa, 8 carpali, 5 metacarpi e 14 falangi, illuminate da un sistema di fibre ottiche che ne evidenzia le connessioni.
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