Saint-Vallier-de-Thiey, France
Le Grotte Rocca Dura si aprono nella falesia calcarea che domina la costa tra il Golfo dei Poeti e le Cinque Terre, in un tratto di costa ligure non ancora completamente mappato dalla speleologia moderna. La formazione carsica è stata parzialmente ampliata a partire dal XV secolo da monaci cistercen
si giunti dall'abbazia di Borzone, i quali vi realizzarono un sistema di gallerie e cunicoli per il ricovero di merci e come via di fuga in caso di incursioni barbaresche. La grotta principale, detta «Sala dei Frati», conserva ancora tracce di affreschi quattrocenteschi a tempera su intonaco, oggi visibili solo in parte a causa dell'umidità. Il percorso turistico, sviluppato a partire dal 1962 da un gruppo di speleologi genovesi guidati da Franco Bernabo, si snoda per circa 450 metri e include tre sale principali: la Sala delle Colonne, la Grotta del Vento e il Corridoio dei Riflessi, quest'ultimo caratterizzato da concrezioni a stalattite di calcite bianca che riflettono la luce delle lampade a LED installate nel 2018. Il punto panoramico più alto, detto «Belvedere della Dura», offre una vista a 360 gradi che spazia dal promontorio di Portovenere fino alle isole della Maddalena, visibili nelle giornate più limpide.
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