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Grotta della Madonna del Bosco

Treviglio, Italy

La Grotta della Madonna del Bosco sorge a 420 metri s.l.m. sui pendii boscosi che separano la provincia di Varese da quella di Como, in una zona collinare un tempo parte del feudo dei Visconti e poi dei Borromeo. La tradizione locale fa risalire l'origine del santuario al 1687, quando un pastorello

di quattordici anni, Giovanni Battista Locatelli, riferì di aver visto una luce intensa tra le radici di un vecchio faggio secolare, accompagnata dalla figura di una donna vestita di azzurro con una stella sulla fronte. Il parroco di Castelveccana, don Antonio Maggiora, avviò immediatamente un'inchiesta che fu approvata dal vescovo di Varese mons. Giovanni Battista de' Marchi nel 1691. La grotta fu rivestita con lastre di ardesia locale e intonacata con calce di Bolzano Novarese; sull'altare in pietra di San Fermo, del 1694, fu collocata una statua in legno di tiglio policromo, opera dello scultore lombardo Pietro Antonio Bernasconi. Gli affreschi della volta, raffiguranti scene della vita della Vergine, sono databili al 1702 e attribuiti alla cerchia di Giovanni Battista Crespi, detto il Cerano, con interventi successivi di Luigi Morgari nel 1845. Nel 1798, durante la dominazione napoleonica, la grotta fu saccheggiata e la statua trafugata; fu recuperata nel 1803 da un contadino che la nascose in una cantina a Somma Lombardo. Il santuario fu restaurato nel 1952 con l'aggiunta del porticato in pietra di Monvalle e nel 2017 è stato inserito nel percorso dei Santuari Lombardi della V

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