Sigillo, Italy
La grotta di Monte Cucco si sviluppa interamente all'interno dell'omonima montagna, massiccio principale dell'Appennino Umbro-Marchigiano, nel territorio del comune di Costacciaro. Il complesso carsico conta circa 35 km di sviluppo e una profondità massima di -920 m, con quattro ingressi distinti, e
si configura tra i più estesi d'Italia. La sua genesi risale a circa un milione di anni fa: con l'innalzamento tettonico della montagna si aprirono faglie che accolsero corsi d'acqua sotterranei. Questi torrenti raggiungevano la base della montagna, dove incontravano rocce di anidrite dette «Anidridi di Burano». A contatto con l'acqua fredda, le anidriti generavano una reazione chimica che produceva acido solfidrico; le rocce, dilatandosi, rispedivano in pressione l'acqua lungo le faglie, la quale corrosiva agiva in maniera esponenziale, scavando pozzi e saloni di enormi dimensioni. Il fenomeno Carsico principale cessò circa 300.000 anni fa; da allora la grotta è rimasta praticamente immutata. L'ingresso principale si presenta come un grande pozzo sulla parete est della montagna, noto alle popolazioni locali da secoli, senza che si possa risalire alla data della prima esplorazionedocumentata. Dal 2009 una parte del complesso è accessibile al pubblico attraverso un percorso turistico-escursionistico, gestito sulla proprietà dell'Università degli Uomini Originari.
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