Macerata, Italy
L'idea di erigere un monumento a Giuseppe Garibaldi a Macerata nacque subito dopo la sua morte, il 2 giugno 1882. La loggia massonica «Alberico Gentili» lanciò un appello per ampliare il comitato, e il 16 settembre dello stesso anno il circolo garibaldino locale aderì con un contributo economico. In
izialmente si valutò di collocare l'opera nella ex chiesa di San Paolo, già trasformata in Sala Garibaldi, per ne rafforzare il valore anticlericale. Il 30 aprile 1883 si tenne una commemorazione allo Sferisterio, data simbolica che ricordava come molti maceratesi avessero seguito Garibaldi il 30 aprile 1849 per la difesa di Roma e la vittoria di Porta San Pancrazio. Nel 1886 Gualtiero Mancini, reduce maceratese, propose Ercole Rosa come scultore; tuttavia l'opera definitiva fu realizzata da Ettore Ferrari, che la inaugurò il 30 aprile 1895. Il monumento, in bronzo, sorge oggi in piazza Garibaldi, spazio antistante l'antica Barriera di Porta Romana (gli attuali Cancelli), diventando punto di riferimento urbano e memoriale del Risorgimento.
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