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Gigante di Monte Prama

Arriora/Riola Sardo, Italy

La Sardegna è un'isola dal volto antico, dove la storia si legge nel paesaggio: terrazzamenti, nuraghi e tonneres segnano ancora l'orizzonte. Il suo territorio è segnato da una lunga tradizione di lavorazione della pietra, materiale onnipresente nelle costruzioni locali e nelle opere artistiche che

hanno contraddistinto le civiltà che hanno abitato l'isola. I Giganti di Monte Prama, scoperti a Carrus presso Cabras, rappresentano uno dei fenomeni più singolari della preistoria sarda. Tre figure colossali in pietra arenaria, alte circa due metri, raffigurano un guerriero armato di lancia, un arciere e un pugile. I volti, privi di espressione, ricordano maschere rituali, mentre le fattezze — i capelli acconciati in trecce, le barbe scolpite, le fasce sopra gli occhi — appartengono a una codifica visiva tipica della cultura nuragica. Non si conosce con certezza la funzione originaria di queste statue: si sospetta che fossero collocate in appositi santuari a cielo aperto o in area sacra, forse legate a culti funerari o celebrativi. La loro scoperta, avvenuta casualmente negli anni Settanta durante lavori agricoli, ha sconvolto gli studiosi: si tratta delle più grandi sculture in pietra della preistoria europea, anteriori anche alle famose sfingi egizie. Oggi il complesso museale di Villa Beccaria a Cabras ospita i pezzi più significativi, ricostruiti a partire dai migliaia di frammenti rinvenuti.

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