Forlì, Italy
Il Giardino Giuseppe Ricci si erge su un terrazzamento naturale a 340 metri s.l.m., lungo la cresta che domina la valle dell'Elsa, tra Poggibonsi e Colle di Val d'Elsa. Fu realizzato tra il 1872 e il 1874 per volere del barone Giuseppe Ricci, collezionista d'arte fiorentino, su progetto del paesaggi
sta Leopoldo Meucci, allievo di Pietro Nenci. Il giardino si articola su tre livelli collegati da scalinate in pietra serena: il livello inferiore ospita un giardino all'italiana con aiuole geometriche di bosso e lavanda, il livello intermedio presenta un viale rettilineo di cipressi (Cupressus sempervirens) lungo 120 metri, piantati nel 1875, che culmina in una pergola in ferro battuto realizzata dalla fucina di Giovanni Bicci a Siena, mentre il livello superiore offre una terrazza panoramica con pavimento in cotto a spina di pesce e una fontana in travertino del 1876, opera dello scultore senese Achille Dini. La vista spazia dai monti dell'Albegna al castello di Montemassi, con un punto focale sul campanile romanico di San Gimignano. Nel 1923 il giardino fu acquistato dal Comune di Poggibonsi e aperto al pubblico; durante la Seconda Guerra Mondiale subì danni lievi e nel 1952 fu restaurato dall'architetto forestale Edoardo Rinaldi, che ripristinò il sistema di irrigazione originale a gravità. Oggi il giardino conserva la pianta originaria e ospita una collezione di 47 varietà di rose antiche, tra cui la 'Giuseppe Ricci' ibridata nel 1889 dal rosaio fiorentino Francesco Felici.
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