Albenga, Italy
I Giardini del professor Libero Nante si trovano sul versante orientale del colle di San Pietro, a circa 350 metri s.l.m., dominando la pianura torinese e la catena alpina che va dal Moncenisio al Gran Paradiso. Progettati dall'architetto paesaggista milanese Giovanni Battista Bossi nel 1931 e inaug
urati il 15 maggio 1932, i giardini occupano una superficie di 12.000 metri quadrati su un terreno precedentemente adibito a vigna appartenuta alla famiglia reale dei Savoia. La scelta del sito non fu casuale: nel 1898 il botanico torinese Libero Nante, allora direttore dell'Orto Botanico dell'Università, aveva già individuato questa zona come ideale per studi di flora alpina in ambiente controllato. Il giardino si articola in tre terrazzamenti collegati da scalinate in pietra di Vicenza, con aiuole geometriche di stile razionalista che riflettono l'architettura del periodo fascista, ma con una forte impronta botanica. Al centro si trova una fontana in marmo di Carrara del 1933, opera dello scultore piemontese Aldo Passerini, raffigurante una ninfa con anfore. La vista spazia dalla Basilica di Superga alle colline del Monferrato, rendendo questo luogo uno dei punti panoramici più suggestivi di Torino. Nel 1944, durante i bombardamenti alleati, i giardini furono danneggiati ma non distrutti, e la popolazione locale li utilizzò come rifugio grazie alla presenza di grotte naturali nel sottosuolo roccioso. Oggi il giardino ospita oltre 400 specie vegetali, tra cui esemplari secolari di
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