Venezia, Italy
I Giardini del Redentore si estendono sulla collina artificiale della Giudecca, un'area storicamente adibita a orto e giardino fin dal XV secolo, quando il complesso monastico dei Cappuccini curava queste terre per l'autosufficienza della comunità. I giardini attuali, sviluppati nell'Ottocento su pr
ogetto che rispetta la tradizione dei giardini all'italiana con piante mediterranee e siepi potate, offrono una delle prospettive più suggestive su Venezia: di fronte sorge la Basilica del Santissimo Redentore, capolavoro del palladianesimo progettato da Andrea Palladio e completato da Vincenzo Scamozzi nel 1592. La posizione elevata, a circa dodici metri sul livello del mare, garantisce un microclima favorevole e una ventilazione naturale che rende questi spazi piacevoli anche nei mesi caldi. Storicamente, l'area era meta di passeggiate domenicali per i veneziani, specialmente durante la festa del Redentore, istituita nel 1577 in ringraziamento per la fine della peste che aveva colpito la Serenissima. I giardini conservano una vegetazione tipicamente lagunare, con pini domestici, palme e fiori stagionali che creano un contrasto cromatico con il bianco della pietra d'Istria visibile negli edifici circostanti.
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