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Giardini degli esuli istriani fiumani dalmati

Chioggia, Italy

Situati sul ciglio del Canal della Giudecca, tra Punta della Dogana e l'isola della Giudecca, questi giardini furono voluti dalla Comunità degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati di Venezia e inaugurati il 10 settembre 1978, nel trentunesimo anniversario della firma del trattato che sancì la perdita

dell'Istria. Il progetto architettonico fu affidato all'ingegnere Umberto Rizzatti di Trieste, che realizzò una terrazza panoramica in pietra d'Istria con ringhiera in ferro battuto a motivi geometrici ispirati all'arte liberty di Pola e Fiume. Al centro si erge un obelisco in marmo di Carrara, alto 3,20 metri, scolpito dallo scultore veneziano Aldo Collovati nel 1977, raffigurante una figura femminile che regge una lanterna — simbolo della speranza degli esuli. La pavimentazione è in cotto veneziano a spina di pesce, con targhe in bronzo incise che riportano i nomi dei 350.000 esuli istriani, fiumani e dalmati. La vista spazia sul bacino di San Marco, su Murano e, nelle giornate limpide, sulle Alpi Giulie. Il giardino è stato restaurato nel 2015 con un contributo della Regione Veneto, che ha sostituito le lastre di pietra erose dal sale marino.

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