Cagliari, Italy
Il ghetto di Cagliari, impropriamente definito degli Ebrei, è un edificio storico situato sul bastione di Santa Croce, tra via Santa Croce e il Cammino Nuovo, con ingresso su via Santa Croce. Sorge a picco sulle mura di cinta del quartiere di Castello. La struttura nacque nel 1738 come Caserma San C
arlo, voluta dal viceré Carlo di Rivarolo e intitolata a san Carlo in onore di Carlo Emanuele III di Savoia. Il progetto fu affidato agli ingegneri militari piemontesi Felice de Vincenti e Augusto della Vallée per ospitare il corpo dei Dragoni di Sardegna. Al suo apice, nella caserma alloggiavano più di 300 uomini e 40 cavalli, con strutture per veterani, scuderie dei Carabinieri, magazzini del Genio e l'Intendenza militare. Alla fine del XIX secolo, dopo la cessazione della funzione militare, l'edificio ospitò diverse famiglie povere, assumendo di fatto le caratteristiche di un piccolo ghetto urbano. Il degrado si fece sempre più marcato e i bombardamenti del 1943 inflissero gravi danni alla struttura. Nel dopoguerra alcuni appartamenti continuarono a essere abitati, come si nota ancora oggi nella parte accessibile tramite il portico. Nel 2000 l'edificio è stato recuperato e inaugurato come museo e centro culturale-museale.
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