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Forte Lisser

Enego, Italy

Forte Lisser

Il forte Lisser sorge a 1.633 metri d'altitudine sulla sommità del monte omonimo, nel territorio comunale di Enego, in provincia di Vicenza, lungo quella linea di confine che oggi separa il Veneto dal Trentino. Fu realizzato tra la fine del 1911 e il 1914 sotto la direzione del maggiore del genio An

tonio Dal Fabbro, come parte dello Sbarramento Brenta-Cismon, un sistema difensivo pensato per opporsi all'Impero austro-ungarico e, in particolare, per sbarrare l'accesso alla Valsugana orientale in caso di attacco nemico. All'ingresso dell'Italia nella Prima guerra mondiale, il forte Lisser — insieme al vicino forte Cima Lan e al forte Leone — fu parzialmente disarmato perché situato troppo lontano dal fronte. Tuttavia, con l'offensiva di primavera austriaca del maggio 1916, fu parzialmente riarmato: batterie esterne furono posizionate intorno all'opera. Il 2 giugno 1916, due cupole rimaste operative aprirono il fuoco contro le truppe imperiali, il 27º Reggimento fanteria e il 2º Reggimento della Bosnia-Erzegovina, impegnate nell'attacco alle Melette. I tiri si rivelarono però troppo corti e finirono per colpire le stesse linee italiane. La vicenda fu raccontata dal testimone oculare Emilio Lussu nelle sue memorie, Un anno sull'Altipiano, dove annota che, nonostante il forte fosse stato smantellato già dal 1915, quelle due cupole rimaste armate continuarono a tirare.

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