Toblach - Dobbiaco, Italy
Il forte di Landro (Werk Landro in tedesco) sorge a 1500 metri sul livello del mare nella Val di Landro, in Alto Adige, vicino all'abitato di Carbonin, frazione di Dobbiaco. Progettato dall'esercito austro-ungarico nel 1880, aveva lo scopo di difendere il valico che collegava la valle alla pianura p
adana, presidiando una delle vie d'accesso verso l'impero. La sua collocazione non era isolata: il forte di Landro faceva coppia con il vicino forte Plätzwiese, e insieme i due costringevano eventuali attacchi italiani a muoversi tra due fuochi incrociati, in una disposizione a tenaglia tipica dello Stato Maggiore austro-ungarico per la difesa delle Alpi orientali. Quando nel 1915 l'Italia entrò in guerra, il comando austro-ungarico valutò il forte come inadeguato sul piano offensivo. Le artiglierie furono spostate in postazioni all'aperto più vicine al fronte, dove potevano contare traiettorie più lunghe e efficaci. Il trasferimento degli strumenti di fuoco fece sì che il manufatto stesso subisse danni limitati dai bombardamenti italiani. Nonostante la perdita del ruolo combattivo, il forte non venne abbandonato: rimase il centro del comando operativo nella zona e continuò a sostenere le attività di coordinamento militare durante tutto il conflitto. Dopo il 1918, passando sotto la sovranità italiana, la struttura conservò interesse tattico. Nel 1936 lo Stato Maggiore italiano la prese in esame per un possibile riadattamento difensivo, senza però che si registrino interventi succes
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