Ventimiglia, Italy
Forte dell'Annunziata, detta anche ridotta dell'Annunziata, sorge nel comune di Ventimiglia (IM) e costituisce una delle antiche opere difensive erette durante la dominazione genovese e poi nel periodo napoleonico. La struttura attuale nasce nei primi decenni del XIX secolo, a seguito del Trattato d
i Parigi del 1815. In base alle clausole del trattato, che seguì la caduta di Napoleone Bonaparte, l'Impero austriaco impose che una parte dell'indennità dovuta dallo Stato francese venisse destinata al Regno di Sardegna per rafforzare i confini occidentali alpini del Piemonte e della Liguria. Contestualmente, l'apertura della nuova strada costiera verso la Francia – l'attuale via Aurelia, voluta dallo stesso Napoleone dopo le ostilità – spinse l'Austria a formulare nuove proteste; si decise così di erigere a Ventimiglia, considerata punto strategico, una cittadella fortificata per controllare il facile passaggio costiero verso il Nord Ovest italiano e la Pianura Padana. Originariamente l'edificio ospitava un convento dell'Ordine dei frati minori, dedicato all'Annunziata. Nel 1831 il colonnello Malaussena e il tenente colonnello Podestà ricevettero l'incarico di progettare la trasformazione della struttura in un'opera di sbarramento in casamatta; agli studi partecipò anche il luogotenente. La fortezza, assieme a Castel d'Appio e forte San Paolo, fa parte del sistema difensivo costiero di Ventimiglia.
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