Cesenatico, Italy
Situato nella bassa Val d'Elsa, tra le colline che separano Siena da Firenze, il sito archeologico delle Fornaci Romane di Cà Turchi testimonia un'attività produttiva attiva tra il I e il II secolo d.C., con probabili riprese in età severiana. Gli scavi hanno portato alla luce tre strutture fittili
distinte: una fornace a fuoco diretto di tipo ad ipocausto, con camera di combustione separata dalla camera di cottura da un pavimento forato in mattoni; un'area di stoccaggio con resti di oltre 400 frammenti di anfore di tipo Dressel 2-4 e Dressel 6B, tipiche del commercio del vino e dell'olio nella rete viaria che collegava la via Cassia alla via Clodia; e un deposito di scarti di cottura con laterizi semi-finiti, tra cui tegole segmentum e lateri quadrati da 49 cm di lato. Il terreno argilloso utilizzato proveniva da cave locali nelle vicinanze del fiume Elsa, ricco di ossidi di ferro che conferivano alla ceramica la caratteristica colorazione rosso-arancio. La produzione era gestita da un officina di tipo familiare, come dimostrano gli attrezzi da lavoro in ferro e i pesi da telaio rinvenuti. Il sito fu abbandonato probabilmente nel III secolo d.C., in seguito al declino del commercio su larga scala e alle incursioni barbariche che destabilizzarono la rete viaria etrusca.
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