Mongiana, Italy
La Fonderia di Mongiana sorge in Calabria, nel territorio del vecchio polo siderurgico facente parte del Regno di Napoli. La prima struttura era in legno, con un unico altoforno e un solo ingresso principale, e occupava oltre 2.000 metri quadrati (65 × 35 m). Non si conosce con esattezza la data del
la costruzione originaria; le prime notizie certe risalgono al termine del XVIII secolo, quando l'impianto fu ricostruito dopo il Terremoto del 1783. Nel corso dell'Ottocento la fonderia visse alterne vicende: ammodernata durante il periodo francese, superata negli anni Trenta dell'Ottocento sotto i Borbone, tornò a vigore tra il 1835 e il 1855 grazie a interventi migliorativi, sebbene due alluvioni, nel 1850 e nel 1855, compromisero gli impianti. La ricostruzione fu curata dall'ingegnere positanese Domenico Fortunato Savino. Nel 1874 il Regno d'Italia abbandonò il polo siderurgico e i terreni furono coltivati a vigneto dai proprietari agricoltori. Oggi il sito è inserito nell'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria e, da agosto 2019, rientra nei beni del MUFAR (Museo delle fabbriche della Cultura).
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