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Fonderia di Ferdinandea

Ferdinandea, Italy

La fonderia Ferdinandea sorge nella zona delle Serre calabresi, nel territorio dell'omonimo comune. Nasce per iniziativa di Ferdinando I delle Due Sicilie con l'obiettivo di sostituire la Regia Fonderia di Stilo, ormai considerata obsoleta. I lavori iniziarono nel 1814, ma subirono continue sospensi

oni e si conclusero solo nel 1833, durante il regno di Ferdinando II, con un costo complessivo di 400.000 ducati. Il progetto originale risaliva al 1736 ed era stato redatto dall'ingegnere D. Giuseppe Stendardo; la costruzione fu poi guidata dall'ingegnere Teodoro Paolotti. Una scelta strategica riguardava la materia prima: il ferro proveniva dalle miniere di Pazzano, molto più vicine a Ferdinandea rispetto alle cave di Mongiana, permettendo un risparmio del 30% sulle spese complessive. Nel 1874 la fonderia, insieme alla residenza reale e all'area boschiva circostante, divenne proprietà di Achille Fazzari. Nel 1922 passò alla Banca d'Italia, quindi alla società idroelettrica Borilli e poi all'Immobiliare Calabra; con la nazionalizzazione del settore energetico giunse all'Enel. Intorno al 1950 i nuovi proprietari privati, per motivi fiscali, demolirono l'altoforno. Oggi l'area boschiva viene gestita da privati, mentre la struttura della fonderia versa in completo abbandono.

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