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Ferrovia Roma-Ancona

Italy

La ferrovia Roma-Ancona rappresenta una delle più importanti infrastrutture ferroviarie dell'Italia centrale, con una storia che affonda le radici nel progetto originario dello Stato Pontificio, che la denominò Strada Ferrata Pio Centrale. I lavori iniziarono nel 1862, sotto la direzione tecnica di

ingegneri che dovettero affrontare il difficile attraversamento dell'Appennino umbro-marchigiano. Il tronco Roma-Foligno fu inaugurato il 14 settembre 1866, mentre il completamento fino ad Ancona avvenne nel 1868, aprendo finalmente alla capitale un diretto collegamento con la costa adriatica. Lungo il percorso laziale, la linea tocca stazioni di grande interesse architettonico come quella di Orte, dove si interseca con la ferrovia per Firenze, e il viadotto di San Basilio a Roma, opera in laterizio e acciaio che testimonia le tecniche costruttive dell'epoca. La galleria di Genga, lunga 2.160 metri, rappresenta il punto più elevato e spettacolare dell'intero tracciato, scavato nella roccia calcarea appenninica nel 1865. Il progetto originale prevedeva anche una diramazione per L'Aquila, mai realizzata, che avrebbe potuto collegare la ferrovia al sistema viario della Via Flaminia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la linea subì gravi danni dai bombardamenti alleati del 1943-1944, in particolare presso il viadotto di Civitella San Paolo, e fu ripristinata solo nel 1947. Oggi il tratto laziale è servito dai treni regionali delle FL1 e FL2 e dalle relazioni regionali veloci verso Per

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