北京市, People's Republic of China
Sono Nicky, la tua guida. Okay, fermati un secondo e guarda questo posto. Ti svelo un segreto: qui è passato uno dei personaggi più incredibili che tu possa immaginare, un tedesco trapiantato a Pechino. Stiamo parlando di Johann Adam Schall von Bell. Tedesco di Colonia, nato il primo maggio 1591. Ma
aspetta, non è la storia di un semplice missionario. Lui è stato l'astronomo di corte dell'imperatore. Pensaci: un gesuita che diventa il consigliere scientifico del sovrano cinese, finendo per decidere le date del calendario imperiale. Dopo aver studiato a Roma nel Collegio Germanico-Ungarico, arriva a Macao nel 1619 e poi a Pechino nel 1623. Ed è qui che inizia la sua ascesa, diventando una figura potentissima con l'ultimo imperatore Ming, Chongzhen. Poi, nel 1644, la dinastia crolla. E lui? Riesce a salvare la missione di Pechino dalla rovina. Ma la storia non finisce qui. Con la nuova dinastia Manciù, Schall non solo viene riabilitato, ma diventa direttore dell'ufficio astronomico e mandarino di prima classe. L'imperatore Shunzhi lo trattava con grande familiarità. Un tedesco, a Pechino, al vertice del potere. Quando Shunzhi muore nel 1661, però, le cose cambiano. Un astronomo musulmano rivale, Yang Guangxian, lo fa processare e condannare a morte. E qui arriva il colpo di scena che sembra uscito da un film. Nell'aprile del 1665, subito dopo la sentenza, appaiono una cometa e un terremoto. I cinesi li interpretano come segni della collera del cielo. Schall viene salvato. Muore
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