Ripa, Italy
L'Eremo di San Rocco sorge su un costone di calcarenite a 320 metri sul livello del mare, in una zona collinare non lontana dall'antico tratturo che collegava l'Appennino al Adriatico. La struttura principale, databile al 1247 grazie a un atto di donazione del nobile Goffredo di Monteverde ai frati
Umiliati, presenta una chiesa ipogea a navata unica con abside semicircolare, tipica dell'architettura rupestre pugliese e lucana del Duecento. Gli affreschi interni, attribuiti alla bottega di Fra Giovanni da Cerqueto, risalgono al 1412 e raffigurano la Crocifissione, San Rocco con la piaga alla gamba e San Sebastiano, quest'ultimo inserito in un ciclo posteriore del 1487 realizzato durante la peste del 1485. Il chiostro quadrato, con dodici arcate a sesto acuto sorrette da colonnine binate in pietra leccese, fu aggiunto nel 1342 per volere dell'abate Benedetto da Nardò. Le celle dei monaci, scavate nella roccia lungo il lato nord, conservano ancora i letti monolitici e le nicchie per le lampade a olio. Nel 1528 l'eremo fu saccheggiato dalle truppe di Francesco I di Francia in ritirata; gli atti notarili del 1531 documentano il furto di tre pale d'altare e di un reliquiario in argento dorato contenente presunte reliquie del santo francese. La struttura fu parzialmente restaurata nel 1678 dal principe Donato Caracciolo, che fece aggiungere il portale in pietra leccese con lo stemma nobiliare e la data incisa. Oggi l'eremo è gestito dalla Fondazione Culturale Terre di Confine, che h
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