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Ercole di Bartolomeo Ammannati

Padova, Italy

La statua di Ercole, attribuita a Bartolomeo Ammannati (Settignano, 15 giugno 1511 – Firenze, 13 aprile 1592), rappresenta uno dei vertici della scultura manierista veneta del Cinquecento. Ammannati, allievo di Michelangelo e del Sansovino, sviluppò uno stile caratterizzato da una tensione tra class

icismo e sensualità, tipica della 'bella maniera' fiorentina. La figura di Ercole, con il leone nemeo drappeggiato sulle spalle e la clava poggiata a terra, mostra la muscolatura tesa in una posa contrapposta che richiama il David di Michelangelo, ma con una resa anatomica più accademica e meno drammatica. Il marmo utilizzato è probabilmente di Carrara, scelto per la sua grana fine e la capacità di riflettere la luce in modo uniforme, tipico della scultura manierista che privilegiava la perfezione formale rispetto all'espressività barocca. La statua fu realizzata tra il 1560 e il 1570, periodo in cui Ammannati lavorava alla Villa Medici di Poggio a Caiano e al Palazzo Pitti, sviluppando quel linguaggio scultoreo che influenzò generazioni di artisti veneti. La presenza di Ercole nel Veneto testimonia il prestigio della cultura fiorentina nella Serenissima, dove le corti dei Gonzaga e dei Fugger collezionavano opere dei maggiori artisti italiani del tempo.

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