Freiburg im Üechtland, CH
Sono Nicky, la tua guida locale, e siamo davanti a un posto che non ti aspetti. La chiesa di San Maurizio degli Agostiniani, qui a Friburgo, nasconde un contrasto pazzesco: fuori è tutto sobrio, con questa facciata a salienti e un pronao con sei arcate sormontato da una galleria in legno a colombage
s, stile a traliccio. Ma appena entri, ti si apre un mondo barocco pazzesco. Guarda il retablo dell'altare maggiore, è il pezzo forte. È un gigante di legno intagliato, dorato e dipinto a finto marmo, alto tredici metri e mezzo. Ci lavorò l'intagliatore Peter Spring con suo fratello Jacob, tra il 1593 e il 1602. È considerato un capolavoro del manierismo svizzero, quasi protobarocco, con tre livelli pieni di colonne, nicchie e ben quarantasei statue. Una roba incredibile. Il convento fu fondato qui nel quartiere di Auge nella metà del Duecento, con l'appoggio della potente famiglia dei Velga, che aveva proprio in questa chiesa la sua cappella funeraria. La chiesa fu terminata nel 1311. Per secoli la comunità dei frati restò piccola, mai più di venti, finché il priore Hans Ulrich Kessler non la rilanciò, e nel 1580-83 costruirono la casa priorale, l'ala nord del convento. Nota anche i due retablos laterali, fatti dalla bottega dei Reyff, che hanno colonne tortili e statue notevoli. E nella navata destra c'è la Madonna dei sette dolori di Jean-François Reyff, del 1650 circa. Poco più in là, in una nicchia, un affresco con la Deposizione in stile manierista del 1591. Un'altra chicca:
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