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Eccidio di Sant'Anna di Stazzema

Stazzema, Italy

Eccidio di Sant'Anna di Stazzema

Sant'Anna di Stazzema è una frazione di 820 metri di altitudine nel comune di Stazzema, in provincia di Lucca, immersa nella fascia alta della Valle del Frigido nelle Alpi Apuane. La mattina del 12 agosto 1944, alle prime luci dell'alba, tre compagnie della 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsfüh

rer-SS" circondarono il borgo mentre un quarto reparto si posizionò a valle, sopra Valdicastello, per tagliare ogni via di fuga. Nonostante la zona fosse stata dichiarata "zona bianca" pochi giorni prima, autorizzando la presenza di civili sfollati, i soldati tedeschi e i collaborazionisti della Repubblica Sociale Italiana diedero inizio a un sistematico massacro che si protrasse per poco più di tre ore. Le vittime furono 560, tra cui 118 bambini sotto i quindici anni e 26 donne incinte. Il comando operativo sul campo fu affidato al Hauptsturmführer Hermann Baranowski, mentre la responsabilità strategica ricade sul Gruppenführer Max Simon. La magistratura militare italiana accertò che non si trattò di rappresaglia, ma di un atto terroristico premeditato volto a sterminare la popolazione e a interrompere i collegamenti con le formazioni partigiane della Garibaldi. Oggi il sito ospita il Memoriale progettato dall'architetto Giovanni Michelucci, inaugurato nel 1965, con la sua caratteristica forma a conca rovesciata in cemento armato e pietra serena, e il Museo della Resistenza, che custodisce documenti, testimonianze e reperti del eccidio.

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