Italy
Fu l'arciprete don Antonio Simionati a volere la costruzione di una nuova chiesa più capiente che sostituisse l'antica Pieve ormai insufficiente e ammalorata, che era stata fondata prima del Mille. Le vicende politico-militari del 1848-1849 costrinsero a rinviare la costruzione finché nel 1863 fu af
fidato all'ingegnere vicentino Eugenio Volebele l'incarico di progettare il nuovo tempio. Lo stile prescelto da Volebele per la chiesa è il neogotico, forma architettonica che andava prendendo piede nella metà dell'Ottocento, ma che rappresenta una eccezione nel panorama dell'architettura ecclesiale vicentina, dominata dallo stile neopalladiano. :Dall'estate 1883 assunse la direzione e sorveglianza dei lavori l'ing. Giovanni Zambler, che apportò sostanziali modifiche al progetto iniziale, le quali prevedevano tra l'altro la soppressione di alcune finestre e l'apertura di altri finestroni a bifora nella parte superiore della navata. La chiesa fu inaugurata nel 1892; a ricordo dell'avvenimento venne affissa su una parete della sacrestia una lapide. :Il tempio è stato interamente costruito con pietre estratte dalle cave dei colli sovrastanti la città, fatto che lega l'architettura al suo paesaggio in modo inscindibile. All'interno della chiesa si conservano altari e dipinti provenienti dall'antica pieve demolita, tra i quali una pala d'altare settecentesca del pittore vicentino Giovanni Antonio De Pieri, un trittico quattrocentesco in pietra. Oltre a opere minori dell'Ottocento, tra l
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