Tàttari/Sassari, Italy
La Sardegna custodisce una delle concentrazioni più sorprendenti di testimonianze preistoriche del Mediterraneo: tra queste, le Domus de Janas spiccano come una delle forme architettoniche più originali e diffuse sull'isola. Si tratta di tombe ipogee scavate direttamente nella roccia, realizzate a p
artire dal Neolitico recente e sviluppatesi per secoli lungo tutto l'arco neolitico e calcolitico sardo. Il Dumus de Janas di Oredda si inserisce in questa catena di siti che punteggiano il paesaggio sardo, offrendo una finestra diretta sulle pratiche funerarie delle comunità che abitarono l'isola prima della civiltà nuragica. La Sardegna stessa è un territorio dal carattere geologico distintivo: alternanza di rocce arenarie, graniti e calcari che hanno reso possibile, in molte zone dell'isola, l'escavazione di camere funerarie e santuari rupestri con una facilità unica in Europa. Le Domus de Janas tipicamente presentano una pianta a croce o a trapezio, con una o più stanze collegate da corridoi stretti, e molti esemplari conservano tracce di decorazioni a cordone, incisioni geometriche e motivi zoomorfi, che testimoniavano un universo simbolico complesso e raffinato. Oggi, questi siti sono riconosciuti come parte fondamentale del patrimonio culturale e archeologico della Sardegna, attirando studiosi e visitatori interessati a comprendere le radici più antiche della civiltà isolana. Visitare un sito come il Dumus de Janas di Oredda significa attraversare un paesaggio fatto di pietr
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