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Drijeva

Gabela, Bosnia and Herzegovina

Nella zona di Gabela, nel sud della Bosnia ed Erzegovina, sorgevano due importanti insediamenti a carattere commerciale. In epoca antica vi era Narona, città romana il cui territorio coincide approssimativamente con quello dell'odierna Drijeva medievale. A partire dal 1186, nelle fonti scritte dell'

archivio di Dubrovnik il paese appare registrato con la denominazione latina di Narenta, Forum Narenta, Mercatum Narenta. In quell'anno lo župan serbo Stefan Nemanja concesse ai mercanti ragusani la libertà di commercio nel mercato di Drijeva, segnando l'inizio di una relazione economica che sarebbe durata secoli. Il dominio sulla cittadina mutò più volte: nel 1280 il mercato era posseduto da Giorgio, figlio del principe Andria. Agli inizi del XIV secolo la Serbia invase e controllò brevemente l'abitato. Nel 1326, nel corso della Guerra del Hum (1326–1329), Stjepan II Kotromanić, ban di Bosnia, annesse l'intera regione del Neretva, inclusa Narenta, al proprio stato e la affidò alla signoria della famiglia Kosača. I mercanti ragusani, attivi in questo mercato, versavano ogni anno un canone che raggiunse i sei mila ducati nel 1356. Dalla seconda metà del XIV secolo Drijeva divenne una colonia della Repubblica di Ragusa, che vi stabilì una presenza commerciale stabile, gestendone l'amministrazione e la riscossione dei dazi. L'insediamento medievale occupava la riva della Donja Neretva, in posizione strategica per i traffici tra l'entroterra balcanico e il mar Adriatico.

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