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Domus de janas s'Eredadu

Mamujada/Mamoiada, Italy

La Sardegna custodisce migliaia di tombe ipogee scavate nella roccia, comunemente chiamate domus de janas, dall'espressione sarda che significa «case delle fate». Questo sito, denominato s'Eredadu, si inserisce in un patrimonio archeologico diffuso in tutto l'arco della seconda metà del III millenni

o a.C., quando comunità neolitiche e calcolitiche scolpivano le pareti rocciose per crearvi spazi destinati al culto e alla deposizione dei defunti. Il territorio sardo, con le sue formazioni granitiche e arenarie, ha favorito la nascita di queste strutture che spesso presentano planimetrie a pianta complessa, con stanze multiple, colonne centrali e decorazioni incise a simmetrie geometriche o simboliche. Visitare un sito come s'Eredadu significa immergersi in un paesaggio dove la memoria collettiva si intreccia alla geologia: le stesse pietre che hanno accolto riti antichi oggi offrono ai viaggiatori un'esperienza di silenzio e contemplazione, lontana dalle rotte turistiche più battute. La Sardegna rurale e i suoi borghi conservano vive le tradizioni legate a questi luoghi, ancora oggi associati alla fantasia popolare e alla credenza nelle figure leggendarie che vi abitavano. Arrivare qui richiede pazienza e curiosità, perché il vero tesoro è la capacità di leggere il paesaggio come un libro aperto, dove ogni sasso racconta una storia antica.

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