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domus bizantina

Borgia, Italy

Le domus bizantine appartengono a quella fase di trasformazione urbana che caratterizza l'Italia tra il V e il X secolo, quando gli spazi abitativi si adattano a contesti sociali ed economici mutati. Sono resti di abitazioni private, spesso realizzate su fondazioni di epoca romana o paleocristiana,

che testimoniano la continuità degli insediamenti anche in periodi di maggiore frammentazione politica. In molte città italiane queste strutture emergono in scavi archeologici, in cantine, sotto chiese o durante lavori pubblici, e rivelano una organizzazione degli spazi ancora legata alla tradizione domestica antica, con cortili, ambienti multifunzionali e talvolta tracce di decorazioni parietali. Il termine «bizantino» non indica necessariamente un legame politico con Costantinopoli, ma descrive piuttosto un arco cronologico e uno stile culturale che si diffonde in penisola dopo le invasioni longobardhe e durante la presenza bizantina in alcune regioni, come l'Italia centrale e meridionale. Queste domus offrono una finestra sulla vita quotidiana di secoli poco rappresentati dall'architettura monumentale, mostrando come le famiglie continuassero a abitare, lavorare e mantenere reti commerciali anche in tempi di incertezza. Visitare un sito del genere significa confrontarsi con la stratificazione urbana tipica di molte città italiane, dove ogni strato racconta di adattamenti, sopravvivenze e trasformazioni.

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