Bisceglie, Italy
La Puglia è una terra dalle radici profondamente antiche, attraversata da civiltà che hanno lasciato tracce visibili ancora oggi. La sua pianura — tra Bari, Brindisi e Taranto — nasconde un patrimonio megalitico tra i più consistenti d'Europa: tombe di giganti, dolmen, menhir e hipogeus scavati nell
a roccia calcarea. Questi siti appartengono a un arco temporale che va dal Neolitico all'Età del Bronzo, prima ancora che la Grecia posesse le sue colonie sulla costa. Il dolmen è una delle forme architettoniche più primitive e allo stesso tempo più sofisticate del mondo preistorico: due o più lastre verticali sostengono una lastre orizzontale, a formare una camera funeraria o un luogo di culto. In Puglia queste strutture sono state per secoli riutilizzate, ricoperte di terra, integrate nei poderi contadini, talvolta considerate semplici rocce senza significato. Solo a partire dal XIX secolo gli studiosi hanno iniziato a riconoscere il valore archeologico di questi edifici. Visitare un sito megalitico pugliese significa entrare in un paesaggio che parla un linguaggio diverso dalla città: nulla è decorato, tutto ègeometrico, essenziale, costruito con pietre che sembrano spuntare dalla terra stessa. Il calcare locale, bianco e tenero quando viene estratto, si indurisce con il tempo e la pioggia, diventando parte permanente del suolo. Chi arriva davanti a un dolmen non trova affreschi né iscrizioni: trova forma pura, orientamento astronomico probabilmente, e la sensazione che un luogo
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