بغداد, Iraq
Benvenuti a Diniktum… sì, lo so, non vedete un sito archeologico scenografico, ma è proprio questo il bello. Siamo nel cuore del Governatorato di Diyala, in Iraq, e stiamo parlando di un insediamento dell'Età del Bronzo media che gli esperti ancora non hanno localizzato con certezza. Il nome, in cun
eiforme, si scrive Di-ni-ik-tumKI, e la sua storia è un vero e proprio thriller politico del XVIII secolo a.C. All'inizio era una città-stato indipendente, governata da capi amorrei, che qui venivano chiamati ra-bí-an MAR.DÚ, ovvero "capo degli Amorrei". Il primo sovrano di cui abbiamo traccia è Itur-šarrum, conosciuto grazie a un sigillo trovato a Ešnunna. Poi arriva Sîn-gāmil, figlio di Sîn-šēmi, un personaggio che ha fatto parlare di sé. Era contemporaneo di Zimri-Lim di Mari e di Hammurabi di Babilonia, e non era certo un tipo affidabile. Una lettera del re Yarim-Lim I di Yamḫad lo definisce un avversario sleale. E sapete cosa successe? Yarim-Lim attraccò 500 barche al molo di Diniktum, sconfisse Sîn-gāmil e occupò la sua terra per dodici anni. Questo aneddoto ci dice che la città era un nodo fluviale di prim'ordine. Poi fu la volta di Ikūn-pî-Sîn, sovrano di Nērebtum, che la conquistò e la assorbì nel regno di Ešnunna. Da lì, Diniktum finì nel mezzo dei conflitti tra Ešnunna ed Elam. Durante un'invasione elamita, i soldati di origine ešnunnea disertarono, e il re elamita fu costretto a ritirarsi proprio qui, a Diniktum, prima di essere cacciato. Ma la storia non finisce qui: l
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