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Nella remota e affascinante regione del Dhofar, nello Yemen attuale — un tempo parte del sultanato omanita — si trova Dhukūr, una cascata che si erga maestosamente a 754 metri sul livello del mare, immersa in un paesaggio montuoso che rappresenta uno degli angoli più inospitali e al contempo più sug
gestivi della penisola arabica. Il termine "busay", che in lingua locale indica genericamente una cascata, rivela come l'acqua sia un elemento di straordinaria importanza culturale e simbolica in un territorio dove le precipitazioni sono straordinariamente scarse per la maggior parte dell'anno. La posizione geografica di Dhukūr, collocata nell'estremo meridionale dell'Oman a circa 800 chilometri a sud-ovest rispetto alla capitale Mascate, la rende una delle mete più appartate e meno visitate dell'intero Sultanato, lontano dai percorsi turistici consolidati che attraversano le oasi interne e le antiche rotte dell'incenso. Il Dhofar, storicamente legato alla fiorente rete commerciale dell'incenso che collegava l'Arabia meridionale al Mediterraneo antico, possiede un microclima unico nella regione: durante il khareef, il monsone di sud-ovest che investe la costa tra giugno e settembre, le piogge monsoniche trasformano le pendici montuose in corridoi verdi dove le acque piovane, raccogliendosi nei fianchi rocciosi della catena montuosa, danno vita a rapide e sorgenti che alimentano cascate come quella di Dhukūr. Questo fenomeno naturale, che avviene in uno dei deserti più aridi del pia
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