Tilburg, Italy
Il museo deve la sua esistenza all'iniziativa privata com'è di norma per la maggior parte dei musei olandesi. Trae il suo nome dall'avvocato e uomo d'affari Jan de Pont (1915-1987) che creò una fondazione con il fine precipuo di promuovere l'arte contemporanea. Il museo, inaugurato il 12 settembre 1
992, ha sede in un ex lanificio i cui spazi sono stati restaurati con cura dallo studio d'architettura [http://benthemcrouwel.com/ Benthem Crouwel Architekten BV] di [[Amsterdam]]. Vi sono esposte circa 700 opere di 75 artisti contemporanei, a dire il vero non molto noti al grosso pubblico. Tra gli artisti rappresentati spiccano lo scultore e pittore tedesco Anton Henning, il francese [[:w:Christian Boltanski|Christian Boltanski]], il britannico [[:w:en:Mark Wallinger|Mark Wallinger]], il canadese [[:w:Jeff Wall|Jeff Wall]], l'indonesiana [[:w:Fiona Tan|Fiona Tan]] e l'italiano [[:w:Giuseppe Penone|Giuseppe Penone]], esponente della corrente dell'arte povera. Ciò che maggiormente colpisce del museo De Pont è la straordinarietà degli spazi espositivi e la sapiente collocazione delle opere esposte. Il dicembre del 2015 è stato inaugurato un nuovo spettacolare ingresso, dono del comune di Tilburg per il ventesimo anniversario del museo. Nello stesso anno è stata ultimata una nuova ala che accoglie una sala di proiezione e uno spazioso lounge prospiciente la veranda sul giardino. Anche queste nuove costruzioni sono state affidate allo studio Benthem Crouwel il cui intervento è stato ac
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