Taranto, Italy
La cripta della Madonna della Grotta è una chiesa rupestre ipogea situata nel comune di Taranto. Originariamente una tomba a camera romana di età imperiale, collocata in via Terni e collegata a un antico pozzo d'acqua sorgiva. La grotta presenta forma circolare, diametro circa otto metri, e le paret
i sono rivestite da affreschi di notevole valore artistico, databili agli inizi del XII secolo. La cripta faceva parte del complesso della Chiesa di Santa Maria di Murivetere, chiusa al culto nel 1578 per decisione di Monsignor Lelio Brancaccio. Secondo la tradizione locale, qui si celebrò il primo culto cristiano secondo la liturgia bizantina. Il ciclo pittorico include, nell'abside, il "Cristo Pantocratore tra san Giovanni e la Vergine", mentre sulle pareti laterali compaiono le figure di san Basilio, sant'Euplo e san Biagio. Dopo il XIII secolo la cripta cadde in abbandono, probabilmente a causa della posizione periferica rispetto al tessuto urbano. La riscoperta avvenne nel 1899 grazie all'archeologo Luigi Viola, durante lavori in una sua proprietà; l'inaugurazione ufficiale risalì al 13 febbraio 1900. Nel marzo 1979, su pressione dell'Arcivescovo di Taranto Monsignor Guglielmo Motolese, si avviarono interventi di consolidamento strutturale e salvaguardia del sito. Dopo tali opere, la cripta è stata riaperta al pubblico nel dicembre 2011.
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